MATCH PREVIEW: BENETTON RUGBY VS CARDIFF BLUES

Treviso, 13 March 2021

Rinviato il match della scorsa settimana contro gli scozzesi di Edimburgo, il Benetton Rugby si prepara ad accogliere allo stadio Monigo di Treviso i gallesi dei Cardiff Blues, forza al quarto posto nella Conference B. Le prestazioni messe in campo dai tanti giovani biancoverdi nelle scorse settimane, pongono i presupposti per un match dagli alti contenuti agonistici e tecnici.

I Leoni cercheranno probabilmente di ripartire dall’ottima percentuale di possesso palla messa in campo contro Connacht nell’ultimo match giocato: un solido 60% che ha fruttato ai biancoverdi un guadagno territoriale del 61%, numeri molto incoraggianti se confrontati con il possesso espresso da Cardiff contro Munster, un contenuto 41% con una percentuale di guadagno territoriale del 38%. L’efficacia del possesso biancoverde ha prodotto un totale di 124 attacchi, con 866 metri percorsi, 21.8 minuti passati in attacco e ben 192 passaggi eseguiti, numeri che danno l’idea di quanto efficace sia stata la gestione del possesso da parte dei trevigiani; per Cardiff invece 85 attacchi, 550 metri percorsi, 13.9 minuti in attacco e 110 passaggi eseguiti. Il flanker del Benetton Davide Ruggeri si è distinto tra gli attaccanti più efficaci con 13 corse, 74 metri guadagnati e una meta segnata, ma 13 sono stati anche gli attacchi condotti da Edoardo Padovani: l’utility back trevigiano è stato schierato in quest’occasione ad apertura e suoi sono stati 7 dei 17 punti segnati complessivamente contro Connacht. Tra gli attaccanti di Cardiff spicca la prova del terza centro Josh Turnbull, autore di 10 corse e 42 metri in avanzamento, ma anche la linea arretrata dei biancoblu ha dato prova di grande efficacia: 9 attacchi e 52 metri percorsi per l’ala Rey Lee-Lo, seguito dal centro Aled Summerhill, autore di 7 corse con 56 metri percorsi.

Molto in equilibrio la percentuale di efficacia difensiva tra Benetton e Cardiff: contro il Connacht i Leoni hanno concluso 109 placcaggi con una percentuale di efficacia generale dell’89%, mentre Cardiff ha totalizzato 150 placcaggi con un’ efficacia del 90%. Altro dato che lascia presagire una sfida molto equilibrata tra le due compagini è quello relativo alla gestione dei raggruppamenti, frangente in cui il Benetton ha archiviato un ottimo 93% di mantenimento tra ruck e maul avanzanti, mentre Cardiff addirittura il 94%. Sarà battaglia vera soprattutto considerando il numero di breakdown steals (cioè i palloni recuperati in raggruppamenti avversari) effettuati sia dai trevigiani che dai gallesi: 5 palloni rubati per parte, con una grande prova degli uomini di mischia biancoverdi Ivan Nemer, Davide Ruggeri e Irné Herbst, coì come quella delle terze linee gallesi Olly Robinson, Shane Lewis-Hughes e Ellis Jenkins.

Diversi i modi invece di intendere le exit strategies dalla propria zona dei 22 metri: il Benetton ha optato nel 50% dei casi per ripartenze alla mano e nel restante 50% per soluzioni di alleggerimento al piede grazie ai calci di spostamento di Edoardo Padovani (per l’apertura biancoverde 380 metri guadagnati in questo modo); dai propri 22 metri invece i Blues si sono dimostrati meno inclini a risalire il campo con gioco alla mano (solo il 29% di palloni giocati) e hanno optato nella maggior parte dei casi per un’exit strategy al piede dell’apertura Ben Thomas (64% di palloni calciati), per lui 328 metri guadagnati. Il confronto in mischia ordinata (così come in rimessa laterale), si configura come momento decisivo nell’economia del match: il Benetton ha terminato il match contro Connacht con l’83% di proprie mischie vinte, Cardiff ha raggiunto invece contro Munster l’86% di proprie introduzioni vinte.

Proprio nelle mischie ordinate però Cardiff ha dimostrato di essere squadra piuttosto fallosa, sono state 4 le penalità concesse per crollo e irregolarità nell’ingaggio: per i biancoverdi invece 3 penalità concesse. Per quanto riguarda la rimessa laterale, i biancoverdi hanno vinto il 95% delle proprie touches; Cardiff ha invece chiuso il match con il 100% di proprie touches vinte. Gallesi in generale più fallosi del Benetton, 13 penalità complessive contro Munster, con frequenti irregolarità nei raggruppamenti (7 falli) e appunto in mischia chiusa (4 penalità); per il Benetton 10 penalità in tutto, con l’area del breakdown anche in questo caso che si dimostra essere la più difficile e ardua da interpretare per i giocatori, con un totale di 6 penalità concesse.

Calcio d’inizio previsto per le 14:00 di domenica 14 marzo.

Articolo a cura di Italrugbystats


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