E’ uno dei volti nuovi del Benetton Rugby ed è pronto a immergersi a 360 gradi nella nuova avventura trevigiana. Per Jean Smith è un ritorno a casa. Figlio d’arte (papà Franco è stato uno storico ex giocatore e allenatore del Benetton Rugby), è nato a Treviso nel 2003 e da piccolo ha militato nel settore giovanile del Benetton. Sta vivendo i primi giorni con i Leoni e si racconta ai microfoni di BenTV.
Jean, bentornato al Benetton Rugby. Qual è la motivazione principale che ti ha spinto a scegliere i Leoni?
“Il Benetton Rugby è sempre stato un posto bellissimo per me e la mia famiglia: siamo cresciuti qui a Treviso, una città bellissima. Quando mi hanno dato l’opportunità di tornare, ne abbiamo parlato, ma è stato facile accettare per me: volevo venire qui e ritornare a casa“.
Quale emozioni provi a tornare al Benetton e nella città di Treviso? Quali ricordi hai della tua prima esperienza biancoverde?
“E’ bellissimo, l’ho detto anche agli altri compagni. Conosco questo posto da quando ero bambino e ora lo sto conoscendo da giocatore. È una nuova emozione che sto imparando a gestire. Per me il Benetton Rugby è un ambiente fantastico, la Ghirada non è cambiata tanto da quando ero piccolino. Questo è un posto speciale: mi ricordo quando ero bambino che venivo ad allenarmi qui ogni sera, a giocare con gli amici; mi vengono in mente tanti ricordi. Ho giocato al Benetton Rugby fino all’Under 10“.
Che tipo di giocatore sei? Quali sono le tue caratteristiche principali?
“Sono un mediano d’apertura che ama giocare, avere la palla in mano. Mi piace calciare, sfruttare l’ampiezza del campo con i miei calci, e mi piace mettere in moto gli altri giocatori e le persone attorno a me. Sono cresciuto in Sudafrica dove vuoi correre con la palla in mano, e a me questo piace tantissimo“.
Tuo papà è stato giocatore e allenatore del Benetton Rugby. Qual è il tuo rapporto con lui e che consigli ti ha dato?
“Ovviamente ho parlato anche con lui per ritornare in Italia. Quando mi hanno dato l’opportunità, lui era felicissimo e mi ha detto tante cose belle sul Benetton Rugby, in particolare dei suoi ricordi da giocatore. Ora, sono io che voglio provare ciò che lui ha vissuto in campo a Monigo. Lui è molto contento di questa mia opportunità: mi ha detto non cambiare la persona che sono, di fare massimo per la squadra e dare tutto“.
Ritorni a Treviso oggi che hai 23 anni. Senti di poter spiccare il volo in questa nuova avventura ai Leoni?
“Agli Sharks ho vissuto anni importanti, di cui conservo tanti bei ricordi. Ora per me si affaccia un prossimo step, un’opportunità che voglio cogliere al massimo. Sono molto felice di poter essere in questa squadra e voglio aiutare il Benetton Rugby in questa nuova fase della mia carriera; so che sarà bello sia per me che per la squadra“.
Quali obiettivi personali ti sei posto?
“Ovviamente vogliamo tutti migliorare: io dico che voglio raggiungere il massimo. Per me una cosa molto importante è quella di migliorare ogni giorno, diventare la migliore persona possibile. La persona che può fare la differenza in campo. Voglio mettermi in gioco e crescere. Voglio lasciare la mia traccia per il Benetton Rugby; questa è una cosa molto importante per me”.
Conosci già l’URC in quanto hai giocato nello stesso campionato con gli Sharks. Che tipo di competizione ti aspetti l’anno prossimo?
“Ne abbiamo già parlato un po’ con la squadra. Vogliamo essere protagonisti di una bella stagione e vogliamo vincere ovviamente, giocando un rugby divertente, che possa piacere ai tifosi. Speriamo di fare il massimo e che la squadra si esprima al meglio“.
Quale messaggio vuoi mandare ai nuovi tifosi?
“Io sono molto contento di essere qui. Sono molto felice di poter indossare la maglia biancoverde. Ho già visto tanti amici di lunga data, di quando eravamo piccoli e abbiamo giocato insieme al Benetton. E’ davvero emozionante e sono molto orgoglioso di poter vivere questa nuova tappa“.
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