Venerdì scorso i Leoni hanno pareggiato 21-21 la prima amichevole di precampionato contro le Zebre Parma. Sabato 12 settembre, alle ore 20:00 italiane, i biancoverdi saranno di scena in Georgia, all’Avchala Rugby Stadium, per sfidare i Black Lion nel secondo test match di preseason. Simone Ferrari è intervenuto ai microfoni di BenTV.
Tornando all’amichevole contro le Zebre, quali sono stati gli aspetti più positivi della vostra prestazione?
“Sicuramente uno degli aspetti più positivi della prestazione di venerdì è stato il contributo dei tanti giovani scesi in campo. Alla loro prima partita a Monigo hanno dato una buona impressione. Anche le fasi statiche, come mischia e touche, hanno offerto ottimi spunti in vista del campionato. Dovremo invece sistemare alcuni aspetti della difesa e migliorare dal punto di vista dell’organizzazione offensiva”
E invece su cosa avete capito di dover lavorare maggiormente?
“Dovremo lavorare soprattutto sulla fisicità nei placcaggi. In diverse situazioni ci siamo ritrovati passivi nell’uno contro uno difensivo, concedendo alcuni placcaggi retrocedenti. Con un campionato fisico come lo United Rugby Championship ormai alle porte, dobbiamo farci trovare più pronti sotto questo aspetto”
Sei tornato in campo dopo l’infortunio: quali sono state le tue sensazioni?
“Sono rientrato da poco dopo l’infortunio subito durante il Sei Nazioni. Sono stati mesi impegnativi, ma ho svolto un grandissimo lavoro insieme allo staff. In campo mi sono sentito bene: forse non sono ancora al cento per cento e stiamo continuando a lavorare, ma sono molto soddisfatto delle sensazioni provate e, più in generale, di tutti gli aspetti del mio gioco”
Sabato sera giocherete l’amichevole contro i Black Lion. Quanto è importante costruire intesa e automatismi in questi test?
“Costruire degli automatismi all’interno del gruppo è molto importante e queste amichevoli servono anche a questo, così come è stato utile il ritiro di Calalzo. Pivac sta lavorando molto anche sui legami all’interno della squadra: sono aspetti che potranno rivelarsi particolarmente importanti nel corso della stagione. Conoscerci sempre meglio ed essere un gruppo più unito che mai può aiutarci a intraprendere un percorso positivo in campionato”
Che tipo di partita vi aspettate in Georgia?
“La trasferta in Georgia rappresenterà sicuramente un ottimo banco di prova, specialmente per gli avanti. Sappiamo che le squadre georgiane sono molto fisiche e ci metteranno alla prova davanti, in particolare con la mischia e il drive. Sarà la partita ideale per capire a che punto siamo sotto questo aspetto. Non vediamo l’ora di scendere in campo”
Quanto può insegnarvi una sfida del genere, indipendentemente dal risultato?
“Penso che una partita di questo tipo sia importante anche in preparazione al campionato. Ci permetterà di confrontarci con caratteristiche simili a quelle che potremo incontrare, ad esempio, contro le formazioni sudafricane, che dispongono di pacchetti di avanti molto organizzati, fisici e pesanti. Sarà un primo test significativo da questo punto di vista, soprattutto per i tanti giovani che saranno ancora presenti. Dovremo rispondere presente e dimostrare di essere migliorati rispetto alla partita contro le Zebre”
Che ricordi avete dell’amichevole giocata a Monigo un anno fa sempre contro i Black Lion?
“Quella dello scorso anno è stata sicuramente una partita molto fisica. Ricordo soprattutto la loro organizzazione e la presenza in difesa: sono una squadra molto dura. Sarà quindi fondamentale essere organizzati in attacco. Il breakdown rappresenta sempre un punto focale, ma credo che lo sarà ancora di più contro una formazione con queste caratteristiche. La differenza la farà chi riuscirà a mettere in campo maggiore fisicità e attitudine”
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