SUPER 10: Enrico Pavanello "Il Casinò c'ha messo spesso in difficoltà"

Treviso, 26 Novembre 2009

Treviso, 27 novembre 2009

Candidato ad una maglia da titolare, vista la convocazione in extremis di capitan Antonio Pavanello con la Nazionale Italiana, anche se si dovrà attendere domani per il XV ufficiale scelto da Franco Smith, Enrico Pavanello analizza con lucidità il match di domenica contro il Casinò di Venezia.

Un incontro che, come spesso avvenuto negli scorsi anni, arriva dopo una pausa per gli impegni della Nazionale, e che perciò a maggior ragione potrebbe riservare insidie impreviste.

La sosta d’altronde, in questo mese di novembre, ha portato ad un recupero maggiore delle forze per i Leoni biancoverdi, ma non è stata completamente priva di sacrifici e fatiche sul campo e in palestra.

“Questo periodo – conferma il seconda linea trevigiano – è stato sfruttato per aumentare costantemente la preparazione. Certo, a livello di gioco, ci siamo fermati, interrompendo qualcosa di incominciato con la vittoria contro il Plusvalore Gran Parma.

Sicuramente tutto ciò toglie un po’ l’abitudine, ma non credo influisca poi più di tanto. La voglia di giocare, a rugby nel vero senso del termine, c’è ed è grande. E poi è stata una buona occasione per migliorare ulteriormente la nostra preparazione rispetto all’ultima partita”.

Nelle ultime stagioni, però, il Casinò di Venezia è stato in grado di creare più di qualche grattacapo ai Leoni della Marca. Tra Super 10 e Coppa Italia, nei precedenti sin qui disputati, non sono mancati pareggi risicati e sofferti e nemmeno sconfitte cocenti.

“Bisogna dar merito al Venezia di averci sempre messo in difficoltà – concorda Pavanello – E’ duro giocare contro di loro. C’è un campo stretto e in più sono previste condizioni climatiche con pioggia e campo pesante.

Pertanto, sicuramente bisognerà giocare davanti e lì la gara si deciderà. Sarà una battaglia dal primo all’ultimo minuto e solo al fischio finale si vedrà chi sarà riuscito a prevalere”.

Un fattore ulteriore che spesso ha determinato o perlomeno diretto la storia delle sfide tra i due club, è la presenza massiccia di ex in campo.

“Credo che il Benetton abbia molti ex sparsi un po’ in tutta Italia ormai. Certo a Venezia ce ne sono molti e per loro c’è una doppia motivazione.

Già tutte le squadre quando ci affrontano sanno di aver di fronte una squadra quotata e che è Campione d’Italia e quindi raddoppiano gli sforzi.

Se poi aggiungiamo che possono esserci desideri di rivalsa o la voglia di dimostrare qualcosa da parte degli ex, sicuramente avremo un quadro completo e si capirà chiaramente quanto molti e diversi fattori influiscano sul risultato finale della partita”.

Nelle rimesse laterali il Benetton ha dimostrato di non temere rivali e anche nell’ultimo match, da questa fase di gioco si sono originate diverse azioni da meta con il rolling maul avanzante.

Così come nell’ultima sfida contro il Plusvalore Gran Parma, mancherà però il tallonatore titolare Leonardo Ghiraldini, capitano domani nella sfida tra Italia e Samoa. E in più anche il Casinò di Venezia ha diverse frecce da sfruttare nel proprio arco in touch.

“Sicuramente si, però per noi l’obiettivo dev’essere sempre quello di far nostra la partita e giocarla per tutti gli ottanta minuti con voglia di vincerla.

Certo ci devono essere automatismi ben funzionanti, ma sono convinto che uno dei punti di forza di questo gruppo sia il fatto che nessun singolo giocatore è in grado di far cambiare questi automatismi.

Chiunque giochi sa esattamente quale è il suo compito e come realizzarlo, pertanto non influisce sulla dinamica di squadra e dobbiamo riuscire ad andare avanti e a portare a casa il risultato insieme”.


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