SUPER 10: - 2. A tu per tu con il capitano del Benetton, Antonio Pavanello

Treviso, 08 September 2009

Treviso, 9 settembre 2009

Ha alzato il trofeo di Campione d’Italia lo scorso 30 maggio, eppure il fresco capitano del Benetton Rugby, Antonio Pavanello non sembra sazio di successi e soprattutto non ha alcuna intenzione di terminare un anno assolutamente magico e al di là di ogni più rosea aspettativa.

Dopo essere subentrato all’infortunato Benjamin De Jager, nell’ultima stagione, nel ruolo di leader della squadra, il seconda linea classe 1982, vuole confermarsi ad alto livello, dando il più possibile lustro all’investitura ricevuta quest’estate.

“E’ una grandissima emozione – ha commentato il diretto interessato – Essere il capitano di una squadra come il Benetton Treviso, riconosciuta da tutti in Italia come formazione leader per gioco e competenze, riempie di orgoglio. E poi sarò alla testa di un grande gruppo formato da giocatori forti ed internazionali: una soddisfazione enorme”.

Dopo le amichevoli estive con Petrarca Padova e London Wasps, e la vittoria della Super Coppa Italiana lo scorso sabato a Parma, il Campionato Super 10 2009/2010 è ormai ai nastri di partenza. L’analisi della stagione che verrà non può che essere affidata alla guida dei Campioni in carica.

“Il Benetton è chiamato a dimostrare di non essere squadra favorita solo sulla carta, ma anche sul campo. Non sarà sicuramente facile, perchè molte squadre e in primis la finalista dello scorso anno, il Montepaschi Viadana, si sono rinforzate.

Molte poi hanno beneficiato dell’uscita di scena del Calvisano e tra questi anche I Cavalieri Prato che affronteremo alla prima giornata. Penso che comunque sarà un campionato molto tirato e che soltanto alla fine, proprio all’ultimo istante, si conosceranno le quattro finaliste.

Inoltre, ritengo che vincere in casa delle avversarie sarà davvero proibitivo perchè oltre a squadre ostiche e piazze storiche come Padova e Rovigo, quest’anno è tornata sulla scena anche L’Aquila. Senza tener conto di potenziali sorprese, come lo stesso Prato”.

I toscani attendono i Leoni trevigiani nel fine settimana. La squadra che brillantemente ha conquistato la promozione lo scorso anno dal Campionato di Serie A, sconfiggendo in finale al Flaminio L’Aquila, è stata rinnovata e si è ulteriormente rafforzata.

Conterà molto, poi, l’entusiasmo della novità e il calore di un pubblico passionale, con tanto di tutto esaurito già preannunciato da giorni per il prossimo week-end. Che match attende i biancoverdi?

“Penso proprio che sarà una partita difficile. Noi dovremo essere bravi ad ingranare subito sin dal primo minuto. Prato giocherà in casa, da neopromossa, la prima di Campionato contro i Campioni d’Italia. Tutto è a loro vantaggio per fare una bella figura e cercare di ostacolarci”.

Molti i cambiamenti, però, anche in Ghirada quest’estate. Come giudica il capitano la nuova truppa da guidare?

“Penso sia una squadra rinforzata e che può vantare nomi e giocatori di spicco con diversi atleti che potevano giocare da leader in altre squadre. L’importante sarà essere forti a livello mentale”.

Quali, quindi gli obiettivi per la nuova stagione?

“A livello di collettivo, come sempre, vogliamo vincere il più possibile in Campionato e cercare di tornare ad essere competitivi in Heineken Cup, anche se siamo consapevoli di essere capitati in un girone davvero duro. Personalmente, vorrei essere in grado di dare sempre stimoli alla squadra, sia in allenamento che prima e durante ogni partita”.

E poi, in fondo, c’è da continuare un anno magico, per Antonio Pavanello con, nell’ordine, Laurea in Architettura, Scudetto sollevato da capitano del Benetton, matrimonio con Francesca, Super Coppa e ritorno in Nazionale Maggiore con il raduno di domenica. Senza contare, poi, che mancano solo due incontri, per raggiungere quota 100 presenze (tra Campionato e Coppe Europee) con la maglia biancoverde del Benetton.

“E’ stato un anno che mi ha dato molta felicità e un’infinità di stimoli ed emozioni. Sarà dura vivere nuovamente un anno come quello appena trascorso, ma cercherò di fare del mio meglio per ripeterlo”.


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