RABODIRECT PRO12: Presentazione della nona giornata

Treviso, 19 Novembre 2012

Treviso, 20 novembre 2012

Quella contro l’Ulster di venerdi sera sarà per il Benetton Treviso una sfida particolarmente ostica, visto l’alto valore di un avversario assolutamente motivato nel conquistare il RaboDirect PRO12.

Alcuni arrivi estivi, su tutti quelli del “figliol prodigo” Tommy Bowe, del terza linea ex Aironi, Munster e Blues Nick Williams e dell’ex flanker di Northampton Roger Wilson, testimoniano delle aspirazioni del team capitanato dallo Springbok Johann Muller.

Con lui sono diversi i giocatori che possono vantare esperienze internazionali, come il pilone All Black John Afoa o il mediano di mischia sudafricano Ruan Pienaar, ma soprattutto gli Irlandesi Paddy Wallace, il già citato Tommy Bowe, Rory Best, Tom Court, Stephen Ferris ed Andrew Trimble.

Nei sinora otto precedenti, i Leoni sono riusciti ad imporsi solamente una volta nella scorsa edizione del torneo celtico.

Era il 7 ottobre 2011 e tutto il Ravenhill restò di sasso nel vedere la meta tecnica biancoverde, unita a quella di rapina di Kris Burton e alle sue due trasformazioni e tre calci piazzati per un risultato finale di 12-23.

Del tutto inutili le due mete di Pedrie Wannenburg e una trasformazione di Ian Humphreys.

Negli scontri diretti di PRO12, il Benetton ha realizzato un totale di 68 punti, subendone però 90, 125 quelli fatti in totale e 252 quelli subiti, contando anche i precedenti in Heineken Cup.

A Treviso, poi, il passivo è ancor più negativo, visto che il XV della Marca non si è ancora imposto sul team nord-irlandese, subendo 46 punti nel RaboDirect PRO12, a fronte di 32 all’attivo.

Miglior marcatore attuale dell’Ulster in questa stagione è il giovane mediano di apertura Paddy Jackson con 46 punti, quindici in più di Alberto Di Bernardo.

Metaman, invece, è Jared Payne con cinque mete, una in meno di Robert Barbieri.

Per l’Ulster la situazione di classifica è ottimale, con otto successi su altrettanti incontri, senza alcun pareggio o sconfitta, 245 punti segnati e 125 subiti, per un totale di 35 in graduatoria.

Il Benetton è, invece, al nono posto a quota 13, con 119 punti segnati e 162 subiti, tre vittorie e cinque sconfitte.

Ad impressionare dell’Ulster è anche il dato disciplinare che vede il team allenato dal neozelandese Mark Anscombe ancora senza alcun cartellino.

Il primo precedente celtico tra le due formazioni risale al 26 novembre 2010, sconfitta 9-19 a Monigo per i biancoverdi, nonostante tre calci piazzati di Tobias Botes.

Decisiva allora fu la sfida al piede, con Simon Danielli e Craig Gilroy che approfittarono delle uniche indecisioni della difesa italiana.

Il 7 gennaio 2011 il return match vide l’Ulster prevalere 32-13 con il Benetton a segno con una meta di Gonzalo Padrò ed i punti al piede di Willem De Waal.

L’ultima sfida è del 24 marzo scorso, sconfitta 23-27 a Monigo con meta allo scadere di Whitten a gelare l’entusiasmo dopo le marcature di Alberto Di Bernardo ed Enrico Ceccato.

Gli Ulstermen, famosissimo coro anche dei tifosi biancorossi, giocano le partite casalinghe al Ravenhill di Belfast, capace di 12.300 posti a sedere, ma per il quale è stato recentemente previsto un ammodernamento.

Ha vissuto le stagioni più brillanti nel 1999 e nel 2006, anni in cui ha rispettivamente conquistato Heineken Cup e Celtic League.

La Coppa Europa è stata vinta nel mitico stadio di Dublino, il vecchio Lansdowne Road, ora Aviva Stadium ai danni del Colomiers, in un tentativo mai più ripetuto nemmeno di recente quando l’Ulster è riuscito ad arrivare in finale nell’ultima edizione, venendo però sconfitto a Twickenham per 42-14 dal Leinster.

Leggendaria anche l’affermazione nel 1984 contro l’Australia di Andrew Slack, capace poi di battere Irlanda, Galles, Scozia ed Inghilterra.

Nell’ultima stagione, in RaboDirect PRO12 la squadra che ha come logo quello dell’Ulster con mano rossa incrociata da due palloni ovali rosso e nero, si è classificata sesta.


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