RABODIRECT PRO12: Presentazione del match con Edinburgh

Treviso, 02 November 2011

Treviso, 3 novembre 2011

Arriva a Monigo la formazione scozzese dell Edinburgh, una delle due franchigie del cardo assieme agli storici rivali dei Glasgow Warriors.

Contro la formazione della città portuale, il team della capitale di Scozia debuttò nel primo incontro nazionale nel 1872, vincendo la sfida per 3-0.

Con i Leoni, invece, sono tre i precedenti totali e vedono in vantaggio il team biancoverde per 2-1. Il primo scontro risale alla Coppa Europa 1996/1997 con vittoria esterna dei trevigiani per 23-43.

Lo scorso anno, invece, un pareggio nel computo complessivo, con la vittoria scozzese in patria e la replica del XV della Marca all ultima giornata di Celtic League.

Il 5 novembre i ragazzi di Franco Smith affrontarono la squadra allora allenata da Moffat allo storico Murrayfield, l impianto di casa anche della Nazionale capace di un totale di 67130 spettatori, e vennero sconfitti per 21-9, realizzando soltanto tre calci piazzati con Tobie Botes.

Al ritorno, il 6 maggio, con un Monigo completamente gremito per salutare i Leoni all ultima stagionale, mattatore di giornata fu Luke McLean con un ottima doppietta, ulteriormente caricata anche dalla meta del pilone Lorenzo Cittadini, per il 31-6 finale, nono successo dell annata per il Benetton.

Le due formazioni arrivano da due scontri interni, rispettivamente contro Leinster gli scozzesi e contro i Newport Gwent Dragons gli italiani, ma entrambe punteranno al risultato pieno all ottava giornata di RaboDirect PRO12.

L Edinburgh nella strutturazione attuale come franchigia è stato fondato nel 1996 per volontà della Scottish Rugby Union e ha attraversato diverse fasi con anche differenti denominazioni, da Edinburgh Reivers, nel momento in cui vennero associati con i Border Reivers, ad Edinburgh Gunners o Shotguns, fino all attuale e più semplice Edinburgh.

Attuale allenatore, dopo alcuni problemi riscontrati lo scorso anno, è Michael Bradley, ma la stessa squadra ha subito in estate un grande cambiamento.

Tra i nomi da continuare a seguire ci sono sicuramente quelli di Mike Blair, Nick De Luca, Ross Ford, Allan Jacobsen e dell olandese volante Tim Visser, tra i marcatori più prolifici.

Miglior realizzatore resta comunque il cecchino Chris Paterson, mentre il mataman è Simon Webster. L uomo con più presenze, 123 totali, è invece Andrew Kelly.

Nella loro storia hanno ottenuto i risultati di maggior prestigio per il rugby scozzese, divenendo la prima formazione del Paese a raggiungere i quarti di finale in Heineken Cup nella stagione 2003/2004.

Nel torneo celtico, invece, le quotazioni sono in calo. Dopo il sesto posto della stagione inaugurale, arrivò alla finale sempre nel 2003/2004, dopo le vittorie con Cardiff Blues e Connacht ai quarti ed in semifinale, ma perse poi 21-27 contro un Ulster ispirato da una grande prova di David Humphreys.

Nel 2007/2008 arrivò poi un terzo posto, migliorato sotto la guida di Andy Robinson, già coach dell Inghilterra e ora della Scozia, la stagione successiva con un secondo alle spalle del Munster.

Nell ultima stagione, invece, dopo le annate positive, il team è giunto ottavo.

Molti i giocatori di spessore che hanno indossato la maglia rossonera. Tra questi i nazionali scozzesi Rob Dewey, Marcus Di Rollo, Dougie Hall, Nathan Hines, Scott Murray, Simon Taylor, Ally Hogg, Hugo Southwell, ma anche l argentino Francisco Leonelli e l ex All Black Todd Blackadder, divenuto poi allenatore del club prima di passare con lo stesso incarico ai Crusaders.

Il suono di cornamuse accompagnerà gli ottanta minuti di gioco, sperando però che alla fine a danzare, con o senza kilt, siano i Leoni del Benetton.


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