MAGNERS LEAGUE: Le reazioni di Franco Smith ed Augusto Allori

Treviso, 21 July 2010

Treviso, 22 luglio 2010

Tanto tuonò che piovve. Sono stati annunciati quest’oggi dal board della Magners League i calendari per la prossima stagione e non sono tardate le reazioni a caldo dello staff tecnico e dei giocatori del Benetton Rugby.

L’esordio casalingo contro gli Scarlets, storica formazione di Llanelli, una delle città tradizionali della palla ovale in Galles. Una squadra, però, soprattutto che i Leoni incontreranno anche due volte in Heineken Cup.

“Alla fine praticamente diventerà una sorta di nuovo Perpignan – scherza Franco Smith – In realtà sono contento di affrontare una formazione della Magners League anche in Heineken Cup. In questo modo conosceremo già un po’ i giocatori e cosa aspettarci dai nostri avversari”.

L’inizio di questa nuova avventura, tuttavia, non sarà dei più semplici per i Leoni, opposti poi nell’ordine ad Ospreys, Leinster e Cardiff Blues, praticamente le Nazionali Gallese ed Irlandese.

“Per noi non cambia niente. Alla fine, tutto quanto è nuovo quest’anno e sarà una battaglia ogni settimana, quindi non dobbiamo più di tanto pensare a chi affronteremo.

Pensiamo ad una partita alla volta, chi sarà l’avversario non ci deve interessare, perchè noi dobbiamo giocare al meglio e dare sempre il massimo.

Ogni partita sarà durissima e non varierà quello che dovremo fare. L’obiettivo è giocare sempre al nostro miglior livello possibile”.

Tra fine gennaio e febbraio, però, l’impegno sarà davvero di quelli probanti. La conclusione dell’Heineken Cup nel tempio del rugby inglese di Welford Road contro i Leicester Tigers, e poi Munster, Ospreys e Leinster in Magners League.

Il tutto, poi, all’avvio del torneo Sei Nazioni che di sicuro vedrà molti giocatori biancoverdi tra i protagonisti, con diverse assenze forzate nella rosa dei trevigiani.

“E’ vero, ma i Nazionali mancheranno anche alle altre squadre e questa deve essere considerata più come un’opportunità.

Sarà infatti l’occasione per tanti ragazzi che non giocheranno con la Nazionale di mettersi in evidenza e dimostrare il proprio valore. E’ così che la nostra squadra e più in generale il rugby in Italia potranno crescere”.

Una competizione fresca e sconosciuta, che richiederà un notevole impegno a tutta la rosa a disposizione del tecnico sudafricano. La determinazione, però, sembra non mancare.

“E’ facile caricare i ragazzi in questo periodo. Gli atleti che sono qui sono stati scelti per essere competitivi. Ormai sappiamo bene che sarà dura e per questo non ci pensiamo neanche più.

Di certo sappiamo che dovremo essere sempre concentrati e al massimo del nostro potenziale. In questi giorni tutti si stanno impegnando e sanno bene che sarà necessario partire con il piede giusto”.

L’unico giocatore ad avere calcato i campi della Magners League nella rosa del Benetton per la prossima stagione, sarà tuttavia il pilone argentino Augusto Allori.

Un’esperienza quella del numero 1 biancoverde a Treviso, inframmezzata infatti da un’annata trascorsa ad Edimburgo, giocando nel mitico Murrayfield, dove tornerà ai primi di novembre.

“Non farà troppo freddo per allora – scherza il futuro papà – ma sicuramente dal punto di vista personale sarà molto bello tornare ad Edimburgo.

Sapevamo dall’inizio che ogni week-end ci dovevamo attendere una sfida difficile, quindi il calendario non cambia molto.

Ansia e nervosismo, soprattutto alla prima partita, non mancheranno, ma devo dire che stiamo facendo un buon lavoro e che, per questo, arriveremo preparati all’esordio e ci lasceremo poi tutto alle spalle quando scenderemo in campo”.

In questo momento, comunque, con una vetrina completamente nuova a cui affacciarsi, nessuno meglio di Augusto Allori può spiegare le differenze tra Campionato Italiano e Magners League.

“A livello fisico, in realtà, cambia poco. Quello che è veramente diverso è il gioco. La Magners League è un po’ un mix tra Top 14 e Premiership e quindi tutte le squadre giocano molto.

Si cercano tantissimo gli spazi in questa competizione e quindi dovremo stare molto attenti in difesa, nei riposizionamenti e nel rallentamento delle azioni in attacco”.


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