MAGNERS LEAGUE: Edinburgh-Benetton Treviso 21-9

Treviso, 03 Novembre 2010

Edimburgo (Scozia), 5 novembre 2010

MARCATORI: pt 2′ Blair p.; 7′ e 27′ Botes p.; 36′ Talei meta tr. Blair; st 3′ Botes p.; 9′ Traynor meta; 24′ e 29′ Blair p..
EDINBURGH: Thompson; Robertson (st 25′ Grove), Cairns, Houston, Visser; Blair, Laidlaw (st 34′ Samson); Talei, Grant, MacDonald (st 20′ Newlands); McKenzie, MacLeod (st 20′ Hamilton); Young (st 7′ Cross), Kelly (st 34′ Gillies), Traynor (st 28′ Niven). A disp.: Jones. All. Moffat.
BENETTON TREVISO: Williams; Nitoglia, Galon (st 27′ Pratichetti), Garcia, De Jager (st 11′ Semenzato); Burton, Botes; Filippucci (st 20′ Barbieri), Vermaak, E. Pavanello; Van Zyl, Padrò (st 5′ Minto); Di Santo (st 20′ Muccignat; st 28′ Allori), Sbaraglini (st 32′ Ceccato), Allori (st 5′ Fernandez Rouyet). A disp.: Bernabò. All. Smith.
ARBITRO: Hodges della Federazione Gallese.
NOTE: pt 10-6; spettatori: 2000 circa; man of the match: Houston (Edinburgh); calciatori: Edinburgh (Blair 4/6), Benetton Treviso (Botes 3/3).

Nel giorno della festa britannica che ricorda la congiura delle polveri compiuta da Guy Fawkes, i fuochi artificiali sono tutti per la formazione di casa dell’Edinburgh.

Il Benetton vede sfumare il sogno di un primo successo esterno in Magners League nella ripresa, dopo un primo tempo coriaceo in cui il XV della Marca aveva fatto intravedere cose positive.

Come ormai da tradizione, sono gli avversari a passare in vantaggio con un calcio piazzato mancino di Blair che sfrutta un mancato rilascio del placcatore da parte degli avanti biancoverdi.

Stesso fallo, ma a parti invertite solo cinque minuti più tardi con questa volta Tobias Botes bravo a centrare i pali e a riportare in parità i suoi.

Partita tattica nei minuti successivi con buona occupazione del campo da parte del Benetton Treviso, che comunque fatica a costruire gioco anche per le proibitive condizioni climatiche.

Piove in maniera incessante a Murrayfield ed il pallone viscido gioca brutti scherzi al 19′, quando Enrico Pavanello fa il break e imposta per primo la ruck.

Tobias Botes è scaltro nel vedere mal posizionato l’estremo avversario e nel cercare di sorprenderlo con un calcetto diabolico in area di meta. Sulla traiettoria arriva Ben De Jager che conquista l’ovale ma se lo lascia sfuggire sul placcaggio avversario.

Un paio di minuti dopo è l’Edinburgh a farsi sentire con un bel gioco corale degli avanti che porta la squadra di Moffat a cinque metri dalla linea, ma un tenuto vanifica lo sforzo.

I biancoverdi fanno sentire tutto il peso degli avanti al 27′ conquistando un calcio piazzato dopo un avanzamento di circa venti metri. Botes ancora una volta non sbaglia e la formazione ospite passa così in vantaggio.

La squadra di casa non ci sta e le prova tutte per riportarsi sotto, muovendo bene i trequarti. Strappa gli applausi di tutto Murrayfield però lo straordinario placcaggio su Visser compiuto dal numero 8 Marco Filippucci al 33′.

E’ purtroppo tuttavia solo il preludio di quanto succede pochi minuti più tardi. Profonda breccia di Houston nella difesa trevigiana, ben assistita dal numero 8 Talei che resiste all’ultimo placcaggio e arriva in fondo.

Il primo tempo si conclude così sul 10-6 per la franchigia della capitale scozzese.

La ripresa si apre con i Leoni di nuovo all’attacco, con un calcetto insidioso di Brendan Williams che costringe l’estremo avversario a rifugiarsi in rimessa laterale. Sul successivo lancio, irregolarità nello schieramento del XV del cardo e calcio piazzato di Botes che porta a – 1 il Benetton.

Prova ad imitare il cecchino sudafricano l’apertura scozzese Blair che però fallisce al 6′ da posizione abbastanza agevole.

Non servono i punti al piede comunque alla formazione locale che trova un bel varco al 9′ con i trequarti e imposta l’avanzata con gli avanti sul raggruppamento successivo, portando Traynor in meta.

Al 24′ e al 29′ il cambiamento di filosofia di Edinburgh premia i padroni di casa con due calci piazzati di Blair che aumentano divario e pressione sulle spalle del XV di Franco Smith.

E mentre Houston viene premiato meritatamente quale man of the match, la partita scivola senza emozioni fino alla fine con Edinburgh che esce vincitore per 21-9 e che compie così il sorpasso in classifica.


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