MAGNERS LEAGUE: Augusto Allori al ritorno da ex

Treviso, 02 November 2010

Treviso, 3 novembre 2010

Quella di venerdì a Murrayfield sarà una partita particolare per uno dei giocatori del Benetton Treviso. Augusto Allori, pilone italo-argentino alla sua terza stagione consecutiva nella Marca, ha indossato infatti la maglia di Edimburgo nella stagione 2007/2008.

Per lui, quindi, un ritorno da ex nella città che l’ha visto protagonista di un’ottima annata con la maglia nera e rossa della franchigia della capitale scozzese.

“Abbiamo fatto un’ottima stagione quell’anno – commenta il Tucumano – Avevamo finito la Celtic League tra le prime quattro, però ancora non c’era il sistema dei play-off.

Ho un bellissimo ricordo della mia esperienza là. E poi ho avuto un bravo maestro come Massimo Cutitta che mi ha dato molti consigli per la mischia ed era anche una persona simpatica.

Ad Edimburgo ero arrivato come possibile sostituto dei piloni scozzesi che erano in Nazionale e per questo mi sono adattato a giocare sia a destra che a sinistra, anche perchè ancora non c’era il ventitreesimo uomo”.

Edinburgh che nel recente passato ha sempre ben figurato, quasi persino più della stessa Nazionale del cardo.

“Credo che in effetti la squadra non rifletta per mentalità e modo di giocare la Scozia. Giocano molto bene e sono aggressivi, anche fisicamente.

Noi li conosciamo bene perchè ci sono diversi Nazionali che si sono affrontanti molte volte nel Sei Nazioni, ma penso che comunque sarà una sfida con diverse novità, perchè ancora non sappiamo quanti giocatori staranno a riposo in vista dei test match”.

La formazione locale non va sottovalutata, perchè potrà contare sull’apporto del pubblico amico, ma anche perchè i risultati parlano di una squadra che non molla mai e che, se perde, lo fa con il minimo scarto.

“Vengono da una sconfitta a Dublino contro Leinster per un solo punto, un risultato difficile perchè all’RDS è dura per chiunque.

Sarà una bella sfida. Ci sarà freddo e pioggia e noi ormai a questo siamo abituati. Dal punto di vista del pubblico, invece, non ci saranno grosse pressioni. Giocare a Murrayfield con circa 3000 persone fa si che ci siano molti spazi vuoti perchè lo stadio è enorme e quindi non si sente tutto il calore della folla.

Loro, tuttavia, giocano bene, vanno a contatto in maniera ruvida e fanno una buona pulizia. Giocano con attenzione anche le fasi statiche come mischia e rimessa laterale”.

La rimessa laterale, in effetti, è da sempre uno dei punti portanti del rugby scozzese, con seconde linee che nulla hanno da invidiare a quelle di altre formazioni più quotate.

“Lavorano molto su quel fondamentale. Per loro inizia tutto da lì e poi sta a chi riceve la palla trasformarla in azioni pericolose. Cercheremo di sporcarle un po’ per togliere delle sicurezze ai loro avanti”.

Un match che sarà particolarmente importante per il pilone che ritornerà a disposizione dopo i problemi fisici patiti contro Munster.

“Sono molto contento di poter tornare a giocare. A Limerick ho preso un colpo alla schiena e ho saltato l’incontro con Connacht, ma ora voglio tornare a far bene per me stesso e per la squadra.

Sento molta fiducia nei miei mezzi e in quelli dei miei compagni. Abbiamo dimostrato che possiamo essere protagonisti in questa nuova competizione e di poter stare lì a giocarcela alla pari con tutte le altre”.

Dell’ultimo match disputato, però, non conserva un buon ricordo. Quel cartellino giallo grida ancora vendetta.

“Sinceramente non vorrei commentare. In tanti anni di carriera non avevo mai preso un provvedimento del genere. Ancora non so trovare una spiegazione”.

Edinburgh presenterà una formazione rodata. Molti sono ex compagni del numero 1 biancoverde.

“Non ho parlato con loro, ma con alcuni amici di Edimburgo si. Sarà bello tornare a salutarli, ho dei buonissimi ricordi di tutti loro.

Ci sono ad esempio Geoff Cross e Scott Newlands. Con il primo ho abitato per un mese, mentre cercavo casa, e il secondo era il mio autista, per così dire.

Sono dei ragazzi sorridenti e disponibili, però temo non lo saranno altrettanto in campo”.

Un periodo particolare questo per l’ex Brives, Tarbes e Catania. Oltre al ritorno in Magners League, non mancano le gioiose novità anche dal punto di vista personale.

“E’ uno dei periodi più belli della mia vita, che si è da poco arricchita con la nascita del piccolo Lodovico. Dal punto di vista rugbistico, poi, sono contento di questo inizio e di poter tornare a dare il mio contributo, sperando di essere ai livelli della prima giornata contro gli Scarlets.

Ai ragazzi ho detto sin da subito di credere nei propri mezzi. La Celtic è un torneo dove sono inserite grandi squadre che giocano bene e questo aiuta a migliorare anche il tuo livello.

Dobbiamo continuare sulla via tracciata e non mollare mai, provando magari a toglierci altre soddisfazioni. Una vittoria in trasferta ci darebbe molta fiducia”.


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