I VOLTI NUOVI: Giulio Toniolatti - Ala

Treviso, 26 Luglio 2012

Treviso, 27 luglio 2012

Giulio Toniolatti proviene, come Alberto De Marchi e Simone Favaro, dagli Aironi, dopo un passato vissuto tutto nella “sua” capitale tra Cus, Capitolina e Rugby Roma e dopo aver iniziato con un’altra particolare disciplina sportiva: la ginnastica.

“In realtà ho provato tantissimi sport sin da piccolo – conferma il diretto interessato – E’ vero che un periodo mi sono cimentato con la ginnastica artistica, ma facevo anche nuoto, tennis e a volte più di una disciplina al giorno.

Poi con degli amici ho iniziato a giocare a rugby, quando avevo 9 anni. Prima con il Cus Roma, fino ai 12 anni e poi nel 1996 quando è nata la Capitolina sono passato là.

Ho sempre indossato la maglia della Capitolina in giovanile ed in Prima Squadra e poi sono passato alla Rugby Roma ed infine agli Aironi”.

Partito come mediano di mischia, è stato recentemente trasformato come ala ed estremo, ruoli che ricopre con una certa predisposizione e sicurezza.

“E’ stata un po’ una scommessa. L’anno del grande cambiamento per me è stato il 2011. Ero fuori dalle liste federali e dentro di me pensavo o vado a giocare in Celtic League o smetto.

Con la Capitolina con Mascioletti allenatore avevo giocato qualche volta all’ala verso fine stagione, quando come mediano di mischia veniva preferito Camardon, un giocatore fenomenale e sicuramente tra i migliori con cui abbia giocato.

Allora ho provato ad accettare la sfida e ho fatto le prime partite nel ruolo, guadagnandomi di nuovo anche la chiamata della Nazionale con Mallett che di fatto preferiva mettermi con la maglia numero 14.

Quest’anno, poi, ho cominciato a giocare anche estremo. Cambia tantissimo e nell’ultimo anno in questi ruoli ho capito l’importanza del mediano di mischia, quanto sia determinante nel gestire il gioco e quanto debba essere sempre lucido.

E’ una prospettiva differente e devo dire che è davvero difficile anche nel corso di una partita cominciare da ala e diventare mediano di mischia in corso”.

Nato il 15 gennaio 1984 a Roma, è nel giro della Nazionale Maggiore (dopo tutta la classica trafila delle giovanili, oltre alla Nazionale Seven) dal 2008 ed ha partecipato anche all’ultima Coppa del Mondo in Nuova Zelanda, segnando due mete contro la Russia.

“La mia famiglia è composta da mamma e papà e i miei due fratelli, Filippo di 26 anni, e Livia di 22. Sono fidanzato con Priscilla e abbiamo un bellissimo bambino, Matteo, che è nato lo scorso dicembre.

Sono laureato in Economia Ambientale a Roma e frequento un master in Management dello sport presso la Link Campus University di Roma.

I miei hobby hanno a che fare soprattutto con lo sport, mi piacciono soprattutto quelli un po’ particolari come lo snowboard o il windsurf, ma in generale la natura e la vita all’aria aperta.

Sono grande appassionato di montagna. Abbiamo una casa di famiglia e spesso andiamo a fare passeggiate e anche a funghi.

Non sono un grande lettore, ma amo musica e cinema e soprattutto ultimamente sto cercando di farmi una cultura in quanto a film.

Seguo tanto il calcio, da grande tifoso della Roma. Per questo è stato particolare giocare il Sei Nazioni all’Olimpico e mio figlio ha fatto lì il suo debutto prima ancora di vedere i giallorossi”.

Un figlio che debutta all’Olimpico ed un romano doc che in Nazionale debutta…in Veneto. A Padova, allo Stadio Euganeo l’8 novembre 2008, contro l’Australia.

“E’ vero – ride il neoacquisto biancoverde – In effetti bisogna dire che tra veneti e romani c’è sempre stato un bel rapporto di odio-amore.

Qui a Treviso c’è una bella truppa di ragazzi che hanno la mia stessa origine e praticamente conoscevo già tutti: Valerio Bernabò, Ludovico Nitoglia e anche Andrea Pratichetti, del quale naturalmente conoscevo bene anche il fratello Matteo”.

Del PRO12 ha già assaggiato qualcosa a Viadana, nell’esperienza conclusasi in maniera infelice con gli Aironi.

“Non sta a me giudicare le modalità della chiusura di quella franchigia, ma personalmente la ritengo una vergogna per il rugby italiano.

Affronteremo grandissime squadre equipaggiate per arrivare fino in fondo a tutte le manifestazioni, ma non vogliamo essere da meno e per questo cercheremo di impegnarci ad ogni allenamento e in tutti gli incontri che disputeremo”.


LA SCHEDA

NOME: Giulio
COGNOME: Toniolatti
NATO A: Roma
IL: 15 gennaio 1984
ALTEZZA: 180 cm
PESO: 86 kg
RUOLO: Ala, Estremo, Mediano di Mischia
SQUADRE PRECEDENTI: Capitolina, Rugby Roma, Aironi
PALMARES: –
HONOURS: Nazionale Maggiore, A, Seven e giovanili


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