I VOLTI NUOVI: Dean Budd - Terza Linea

Treviso, 10 July 2012

Treviso, 11 luglio 2012

Dean Budd è un terza linea neozelandese, nato a Whangarei il 31 luglio 1986. Forte fisicamente, ama correre palla in mano ed è stato due anni fa l’avanti più prolifico in quanto a mete del Campionato Provinciale Neozelandese NPC con la maglia del Northland, formazione per la quale ha militato assieme ai Blues di Auckland nel Super Rugby.

Adattabile anche come seconda linea, è un ottimo saltatore ed un amante dell’offload.

Proviene dai Nec Green Rockets, squadra del Campionato Giapponese dove ha militato l’ultimo anno, pesa 108 chilogrammi distribuiti su 196 cm di altezza.

“Da questa stagione mi aspetto di essere messo in competizione – afferma il nuovo giocatore biancoverde – sia con le squadre più forti al mondo che competono nei nostri tornei, sia all’interno del team per poter crescere e dimostrare il mio valore.

Nell’emisfero australe non conosciamo molto del rugby europeo, ma da quello che so RaboDirect PRO12 ed Heineken Cup sono due grandi competizioni e sicuramente sarà affascinante misurarsi a questo livello”.

Arrivato nei giorni scorsi a Treviso, si è subito integrato nel nuovo stile di gioco e di vita e non è poi così difficile vederlo passeggiare per le vie del centro con il nuovo compagno di avventura James Ambrosini.

“Sono venuto a Treviso perchè mi piace il modo in cui il Benetton gioca e per poter disputare dei Campionati di alto livello.

In questi primi giorni ho avuto modo di visitare anche la città e devo dire che è molto bella e piccola, a misura d’uomo e mi dà l’impressione che ci si possa stare bene.

Rispetto alla Nuova Zelanda, che è una nazione molto giovane, mi ha colpito la storia che circonda tutto l’ambiente e gli edifici che hanno aspetto antico”.

Alla prima esperienza europea, ma non in assoluto lontano dalla Nuova Zelanda, visti i trascorsi in Giappone, confessa subito grande motivazione.

“Sono molto eccitato da questa esperienza e non vedo l’ora di cimentarmi anche sul campo”.

Una “passeggiata”, il fatto di poter andare in campo, in confronto a quanto capitato durante la sua esperienza nipponica, con le scosse di terremoto e l’esplosione del reattore nucleare di Fukushima, in una zona lontana circa 200 km dalla sede dei Nec Green Rockets.

“Non ero in Giappone quando c’è stata la prima vera scossa, quella che ha determinato tutti i problemi successivi, ma dopo essere arrivato ho avvertito i miei primi terremoti, un paio di magnitudo 7.2 e devo dire che la preoccupazione era grande.

Nei giorni precedenti io, i miei familiari ed anche il mio procuratore eravamo costantemente in contatto con le autorità giapponesi e con il club.

Tutti c’hanno rassicurato dal punto di vista della sicurezza e ho preso ogni precauzione del caso e quindi sono partito senza troppi affanni.

E’ stata una splendida esperienza, anche se non ho giocato molto a causa delle regolamentazioni sul numero di stranieri e ad un successivo infortunio alla spalla destra.

In compenso, comunque, ho trovato un ambiente fantastico e non cambierei nulla e per niente al mondo”.

Giocatore veloce, farà valere le sue caratteristiche in rimessa laterale, ma senza dubbio anche in campo aperto.

“Mi piace stare anche tra le linee arretrate, forse persino troppo, ma mi piace molto correre palla in mano. Sono orgoglioso delle mie capacità nel gioco aereo e strutturato e quindi nelle rimesse laterali.

Mi piace il gioco veloce e quindi tenerlo vivo, soprattutto con ricicli efficaci della palla.

La mia posizione preferita è quella di blind side flanker, terza linea sul lato chiuso, ma pur di giocare sono disposto ad adattarmi a qualsiasi richiesta, dal numero 8 alla seconda linea”.

Nella vita fuori dal rugby, Dean è laureato in Business Studies nel ramo Finance and Management all’AUT, l’Università di Auckland e non disdegna la buona cucina, ma anche altre attività.

“Mi piace il cibo italiano, ma non sono un grandissimo fan di pasta o pane, preferisco decisamente la carne.

Musicalmente parlando sono appassionato di rock vecchia maniera ed in particolare il mio cantante preferito è Bruce Springsten.

Passavo molte ore alla PlayStation ma ultimamente ho un po’ lasciato perdere e poi devo dedicarmi al rugby. Il mio gioco preferito, comunque, era Call of Duty.

Non sono il tipico neozelandese scapestrato amante degli sport estremi, quindi non mi vedrete volare da qualche montagna o chissà che altro.

Amo rilassarmi e nel tempo libero è più probabile che vada a farmi una partita a golf, pur non essendo un campione, oppure a pescare.

Il mio film preferito è Happy Gilmore (tradotto in italiano con “Un Tipo Imprevedibile”, ndr) con Adam Sandler, che naturalmente parla di sport e di golf, ma in generale mi piacciono le commedie”.

Il rugby scorre, da buon neozelandese, nel sangue di questo terza linea anche a livello familiare.

Il fratello Lloyd ha giocato anch’egli a livello giovanile ed ora si occupa di investimenti a Dubai, non disdegnando nemmeno una capatina ogni tanto sul campo, tanto da essere stato chiamato con la Nazionale degli Emirati Arabi per il Cinque Nazioni asiatico.

Ma è soprattutto il padre Mike ad avergli trasmesso la passione per la palla ovale. Seconda linea di buon livello, è ancora ricordato nel team di Northland.

“C’era un po’ di pressione e in tanti mi chiedevano se ero suo figlio. E’ stato un buon giocatore e poi erano i tempi per così dire dei pionieri e quindi lui, come seconda linea, era anche chiamato a piazzare.

La cosa divertene è che all’inizio io, in realtà, non giocavo a rugby, ma a calcio, fino ai tredici anni”.

LA SCHEDA

NOME: Dean Serge
COGNOME: Budd
NATO A: Whangarei (Nuova Zelanda)
IL: 31 luglio 1986
ALTEZZA: 196 cm
PESO: 108 kg
RUOLO: Terza e Seconda Linea
SQUADRE PRECEDENTI: Northland, Auckland Blues, Nec Green Rockets
PALMARES: –
HONOURS: Nazionale giovanile e scolastico


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