I VOLTI NUOVI: Alberto Di Bernardo, mediano di apertura

Treviso, 01 August 2011

Treviso, 2 agosto 2011

Giocatore giramondo per eccellenza, Alberto Di Bernardo approda al Benetton Treviso come mediano di apertura per la stagione 2011/2012, dopo varie esperienze internazionali.

Gli inizi in Argentina con il Jockey Club di Rosario, poi il trasferimento in Italia a Brescia, alla Leonessa, per un primo breve test.

Solo pochi mesi, interrotti da un infortunio, che lo fanno comunque conoscere nel nostro Paese e lo pongono all’attenzione de L’Aquila Rugby che decide di tesserarlo.

La permanenza in Abruzzo è piacevole e ancora oggi ricordata volentieri dal giocatore che parla apertamente dei tanti amici aquilani che non vede l’ora di rincontrare.

La carriera professionale di questo giocatore, adattabile anche come estremo o centro, continua però in Inghilterra, ai Cornish Pirates, dove vince anche una coppa Anglo-Gallese, prima di approdare a Leeds, ottenendo la promozione in Premiership.

Dall’Inghilterra deve, poi, attraversare solamente la Manica per approdare in Francia, a Bourgoin, dove vive una stagione travagliata, a causa soprattutto delle difficoltà economiche del club transalpino, prima di giungere a Treviso.

La partita dell’anno, comunque, per lui sarà sicuramente il derby con gli Aironi, visto che il rapporto con l’Italia è ben chiaro sin dal nome di questo giocatore.

Le origini di Alberto, infatti, sono mantovane e derivano dal bisnonno, emigrato in Argentina per cercar fortuna e capace così di consentire al nipote di giocare decenni più tardi con la maglia della Nazionale Italiana.

Per il momento si tratta di quella A, con cui ha debuttato nel 2005 contro Tonga, prima di prender parte anche ad un paio di edizioni della Nations Cup. In futuro chissà.

Voci di corridoio parlano di un interessamento da parte di Jacques Brunel, futuro allenatore azzurro, che ha avuto modo di osservarlo già in Francia quando allenava Perpignan. Voci a cui per il momento, l’atleta non vuole dare alcun peso.

“Penso a restare concentrato e a fare del mio meglio con la maglia del Benetton Treviso, questo è il mio primo obiettivo.

Treviso è una squadra conosciuta in Italia ma allo stesso tempo anche in Europa, visto che da anni disputa la Heineken Cup.

La Celtic League che ora si chiamerà Pro 12 è un torneo importante, allo stesso livello di Top 14 e Premiership inglese.

Per questo, venire qui è stato un passo naturale. Da questa esperienza mi aspetto di continuare il mio percorso di apprendimento e di riuscire a raggiungere traguardi importanti assieme alla squadra”.

Lasciata Bourgoin con l’amaro in bocca, con una retrocessione annunciata causa debiti delle formazione locale, riparte dalla Marca e da un ambiente nuovo e diverso.

“L’ambiente che ho trovato è splendido. Conoscevo già alcuni dei miei compagni, soprattutto naturalmente gli Argentini, ma anche gli Italiani.

La società è professionale e ci si allena con molta serietà. La squadra è unita e lavora tantissimo tutti i giorni”.

Giocatore classe 1980 e con alle spalle avventure in Argentina, Inghilterra e Francia, di sicuro l’apporto di esperienza sarà notevole.

“Sono tutti tornei che mi hanno lasciato moltissimo. Premiership e Top 14 sono due campionati diversi, ma entrambi con grandi squadre e giocatori di qualità.

A trent’anni arrivare ora a giocare nel Pro 12 è il momento giusto, visto anche il bagaglio accumulato giocando in quelle competizioni.

L’esperienza servirà anche per aiutare i miei compagni, mettendomi a disposizione e lavorando per il bene del gruppo”.

Naturalmente non mancherà nemmeno un po’ di sana competizione. Kristopher Burton e Willem De Waal sono due specialisti con la maglia numero 10, mentre Tobias Botes e Tommaso Iannone sono adattabili nel ruolo. La concorrenza non sembra, insomma, deficitare.

“E’ comunque qualcosa di fondamentale. Tutti vorranno lottare per entrare nella lista gara ed è un qualcosa di positivo che aiuta ad alzare il livello.

Il fatto che ci siano molti giocatori di qualità per un unico spot può essere buono sia per i giocatori che per la squadra. Vuol dire semplicemente che bisogna dare tutto ad ogni allenamento.

Personalmente voglio aiutare il Benetton come squadra ad ottenere gli obiettivi che ci siamo prefissati con lo staff tecnico e questo è l’aspetto principale, poi ad essere sincero mi piacerebbe poter giocare il più possibile”.

Dopo Premiership e Top 14, nel curriculum personale mancava ancora solamente il Pro 12.

“E’ un torneo che conosco, perchè ho giocato in Challenge Cup e in Edf Cup e quindi ho avuto modo di affrontare già formazioni provenienti da Galles, Irlanda o Scozia.

So che è una competizione durissima e tutti i club sono molto forti, specialmente quando giocano in casa. Il Benetton, poi, lo scorso anno ha fatto molto bene, vincendo diverse partite e quindi ci si aspetta qualcosa di importante anche in questa stagione”.

LA SCHEDA

NOME: Alberto
COGNOME: Di Bernardo
NATO A: Rosario (Argentina)
IL: 4 novembre 1980
ALTEZZA: 177 cm
PESO: 85 kg
RUOLO: Mediano di apertura
SQUADRE PRECEDENTI: Jockey Club, Leonessa Brescia, L’Aquila Rugby, Cornish Pirates, Leeds Carnegie, Bourgoin
PALMARES: 1 Promozione con Leeds Carnegie, 1 Coppa Anglo-Gallese con Cornish Pirates, 3 tornei regionali argenitni con Jockey Club
HONOURS: Nazionale giovanile Argentino, Nazionale A Italia.
TORNEI IN NAZIONALE GIOVANILE: Coppa del Mondo Under 21 in Australia e Nuova Zelanda, Coppa del Mondo Under 19 in Galles.


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