HEINEKEN CUP: Alla scoperta del Munster

Treviso, 13 Ottobre 2009

Treviso, 14 ottobre 2009

Una delle formazioni più quotate in Europa e con un pubblico numeroso e caloroso. Il Munster è tra le regine dell’Heineken Cup, con le quattro finali disputate, di cui anche due vinte.

Molti sono comunque i risultati di prestigio raggiunti da questa formazione che è di fatto l’orgoglio delle città irlandesi di Limerick e Cork.

Fondato nel 1879, Munster è l’unica formazione irlandese riuscita a sconfiggere la nazionale neozelandese di rugby, i mitici All Blacks.

La prima nazionale a far visita al team irlandese furono gli All Blacks invincibili del mitico capitano Dave Gallaher, che vinsero 33-0 nel novembre 1905 al Markets Field di Limerick.

Successivamente, arrivarono gli incontri contro Australia e Sud Africa e il primo prestigioso pareggio, 3-3, nel 1958 contro i Wallabies al Thomond Park, divenuto stadio ufficiale dal 1938 ed inaugurato con la vittoria sui “cugini” del Leinster.

Undici anni dopo, il 25 giugno del 1967, la vittoria nell’altro stadio ufficiale, il Musgrave Park di Cork, contro i Wallabies per 11-8 fu la prima storica di un club contro una Nazionale dell’emisfero sud.

Nel 1973 arrivò il primo pareggio, 3-3 contro gli All Blacks, sconfitti poi per 12-0 nel leggendario match del 31 ottobre 1978.

Una riproposizione di quell’incontro è andata in scena durante un recente tour europeo dei neozelandesi, usciti questa volta vittoriosi per 18-16.

Del rugby duro e ruvido di Munster subirono le spese anche gli Australiani Campioni del Mondo nel 1992, quando vennero sconfitti per 22-19.

Di recente, poi, Munster è divenuto simbolo del rugby celtico tra le Unions britanniche ed in Europa. Nel 2002/2003 ha vinto la prima Celtic League, bissata lo scorso anno.

Nel 2000, dopo aver sconfitto Tolosa in semifinale, vennero a loro volta battuti dai Northampton Saints per 9-8 in finale.

Ironia del destino, lo stesso risultato con cui il Benetton si è imposto nell’ultimo turno sul Perpignan, mentre al Franklin’s Garden di Northampton andava in scena la riproposizione di quella finale, con i Saints vincenti per 31-27, nonostante le pressioni finali del Munster.

Nel 2002, un’altra finale controversa e con molte discussioni vide il Munster sconfitto per 15-9 contro i Leicester Tigers.

Ma l’attesa non è poi durata molto. Nel 2006 al Millenium Stadium di Cardiff, una meta di Stringer regala il 23-19 con cui Munster sconfigge Biarritz ed alza il primo trofeo continentale della sua storia.

Passano solo due anni e nello stesso stadio arriva il secondo titolo, conquistato stavolta dopo un match sempre in equilibrio contro Tolosa, con la vittoria per 16-13.

Nel frattempo, l’allenatore storico Declan Kidney diventa selezionatore della Nazionale Irlandese e alla guida del team gli subentra l’australiano Tony McGahan.

Il motto della squadra testimonia a pieno lo spirito che pervade le strade di Limerick “To the brave and faithful, nothing is impossible”, tradotto: “A chi ha coraggio e fiducia, niente è impossibile”.

La storia in Heineken Cup del Munster, vede 102 incontri totali, di cui 71 vinti (quasi il 70%), un pareggio e 30 sconfitte, con 2 titoli conquistati.

2585 punti a favore e 1854 subiti, con 264 mete realizzate contro le 176 a sfavore. La più grande vittoria è arrivata proprio contro una formazione italiana, il Viadana, nel 2002 per 64-0, con il maggior numero di punti e mete (nove totali) segnate.

La più grande sconfitta, invece, è arrivata nel 1996 contro Tolosa per 19-60. Gli unici precedenti con il Benetton Treviso risalgono alla stagione 2003/2004, quando i biancoverdi persero per 51-0 a Limerick e per 20-31 a Monigo. In quella partita, lo stadio trevigiano raggiunse anche il record di spettatori per le Coppe Europee, con 5500 presenze.

A Thomond Park, il Munster è pressochè imbattibile, con 31 vittorie consecutive dal 1997 al 2007, quando subì la prima sconfitta del periodo contro i Leicester Tigers (6-13). Tra le mura amiche, sono solo due le sconfitte complessive in Heineken Cup, contando quella del 1997 contro Cardiff (32-37). A conti fatti, una sconfitta ogni dieci anni.

Mancherà il pilone Hayes, squalificato, giocatore più presente in Coppa Europa con 87 presenze, mentre O’Gara è il top scorer con 1054 punti all’attivo.

Il Munster, come detto, arriva dalla sconfitta contro Northampton in Coppa Europa, che è valsa comunque agli Irlandesi il punto di bonus.

Situazione non migliore in Magners League, vista la recente sconfitta per 30-0 contro Leinster, arrivata dopo le tre vittorie contro Cardiff, Llanelli e Newport e dopo la iniziale sconfitta di Glasgow.

Per una situazione generale che vede O’Connell e compagni al sesto posto nella classifica del torneo celtico, a quota 13 punti, solo quattro in meno del Leinster capolista.

Rispetto al team che ha giocato e perso in Inghilterra sabato scorso, la lista dei 26 convocati prevede solamente l’esclusione dell’infortunato Dave Ryan.

Venti su ventisei convocati totali sono i giocatori internazionali a disposizioni dello staff tecnico. Ecco la lista completa:

Horan (66 caps Irlanda), Buckley (13 caps Irlanda), Brugnaut (2 caps Francia), Da. Hurley, Fogarty, Flannery (31 caps Irlanda), O’Driscoll (17 caps Irlanda), O’Connell (62 caps Irlanda, 6 caps British and Irish Lions), O’Callaghan (55 caps Irlanda, 3 caps British and Irish Lions).

Do. Ryan (3 caps Irlanda), Williams, Quinlan (27 caps Irlanda – nella foto, gentile cortesia di Munster Rugby), Wallace (55 caps Irlanda, 2 caps British and Irish Lions), Leamy (41 caps Irlanda), Ronan (2 caps Irlanda), O’ Leary (8 caps Irlanda).

Stringer (91 caps Irlanda), Morland, O’Gara (92 caps Irlanda, 1 cap British and Irish Lions), Warwick, Mafi, De Villiers (48 caps Sud Africa), Howlett (62 caps Nuova Zelanda), De. Hurley (1 cap Irlanda), Dowling (2 caps Irlanda), Earls (2 caps Irlanda).


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