COACH CROWLEY: "QUELLO CHE IMPORTA NON E' IL RISULTATO MA IL PROCESSO CHE ATTRAVERSI PER RAGGIUNGERLO"

Treviso, 23 Febbraio 2018

 

La culture di unite di Benetton Rugby

 

La Benetton si sta godendo la sua stagione migliore in Guinness PRO14 e l’allenatore Kieran Crowley insiste sul fatto che sta solo scalfendo la superficie del suo potenziale.

Sia Benetton che Zebre hanno combinato 12 vittorie e 59 punti finora, lo scorso anno nello stesso periodo avevano raccolto soltanto tre vittorie e 20 punti.

Infatti, la squadra di Crowley ha registrato la quinta vittoria consecutiva di fila, l’ultima in Galles contro i Dragons.

Ora sono vicini alle posizioni che consentirebbero di accedere ai play-off della Conference B, secondo Crowley, i risultati sul campo sono migliorati per merito del loro duro lavoro.

“È stato un insieme di fattori, non di una cosa soltanto”, ha detto.

“Antonio Pavanello è entrato come direttore sportivo con una chiara visione di dove voleva che andassimo. Voleva vedere un cambiamento attorno al club, attorno all’ambiente di allenamento. Abbiamo cambiato un po’ il nostro stile e sono arrivati ottimi giocatori. L’intero sistema medico ha avuto un rinnovamento. Se sei sempre sconfitto, dimentichi come vincere. Ma sia noi che Zebre abbiamo ottenuto un paio di vittorie quest’anno e una volta che inizi a vincere, ti rendi conto di come vincere ti consente di ottenere quella fiducia in sé stessi che è anche una grande cosa. Ci sono buoni giocatori in entrambe le squadre e qualche volta hai solo bisogno di un po’ di fortuna e così inizi a credere in te stesso”.

 

Sia Benetton che Zebre – che hanno sconfitto Connacht l’ultima volta – hanno beneficiato dell’arrivo di Conor O’Shea come primo allenatore italiano. Dal suo arrivo nel 2016, le due parti italiane sono state rinnovate e il brief più ampio di O’Shea sta finalmente dando i suoi frutti. “Spero che questo sia un buon segno per il rugby italiano”, ha aggiunto Crowley. “Conor (O’Shea) ha svolto un ottimo lavoro dietro le quinte, il risultato delle Zebre è stato eccezionale nel weekend. Vogliamo che questo diventi la normalità. Tutti cercano di fare la stessa cosa, dobbiamo ottenere questa coerenza. In passato abbiamo avuto successo in casa e non tanto in trasferta. Ora abbiamo ottenuto anche un paio di vittorie in trasferta, quindi dobbiamo essere coerenti e cercare di raccogliere sempre di più in una competizione dura come questa, sperando che le Zebre possano fare lo stesso, dobbiamo farlo per il bene del rugby italiano”.

La chiave per l’ascesa di Benetton in questa stagione è stata il loro accurato reclutamento. L’esperienza nell’emisfero sud con giocatori del calibro di Marty Banks, Whetu Douglas e, in misura minore, Nasi Manu causa infortuni, hanno anche compensato alcune assenze chiave durante questa finestra internazionale del Sei Nazioni. “I giocatori che porti devono essere diligenti, devi avere giocatori che contribuiranno alla tua squadra”, ha aggiunto. “Quest’anno siamo fortunati ad averli. Non è solo sul campo che essi contribuiscono, è il modo in cui si allenano e la professionalità che portano, il modo in cui si preparano alle partite e la leadership che forniscono. La leadership nei match è una cosa che penso sia mancata nel rugby italiano e spero che questi giocatori l’abbiano portata e che gli italiani possano imparare da loro e seguirli, quindi è un bene per il loro rugby perché ottengono questo tipo di esperienza. Ha anche molto a che fare con la cultura che crei. Abbiamo lavorato molto in quell’area. Avrai sempre a che fare con sfide come la lingua diversa e giocatori che devono ambientarsi in un altro paese. Ma in spogliatoi abbiamo bravi ragazzi italiano che ci stanno facendo strada. Si prendono molta cura della cultura, la cultura italiana è molto comunicativa e ama riunire tutti. Siamo stati in grado di facilitare l’inserimento in squadra di tutti rendendo tutto l’ambiente positivo.”

Questo non è stato un percorso rapido per il Benetton Rugby – nessuno lo sa meglio di Crowley che ha preso il comando la scorsa stagione e ha visto la sua squadra raggiungere traguardi importanti come alcune vittorie impressionanti su squadre come Edimburgo e Ospreys.I play-off sono ora un potenziale obiettivo per i ragazzi di Treviso – ma Crowley è desideroso di tenere i piedi della sua squadra a terra.“Al momento stiamo sicuramente testando la profondità della nostra squadra con tutti gli internazionali via e qualche infortunio. Ma per i team italiani e scozzesi sarà sempre un problema. Dobbiamo solo prepararci bene per il fine settimana e speriamo di vincere ancora. (Essere tra i primi tre) per noi al momento non è l’obiettivo principale, non ne abbiamo discusso. La cosa importante è che ci prepariamo bene qualsiasi cosa accada. Se ci ritroveremo in quella posizione, vorrà dire che abbiamo meritato di essere lì. Non ti devi preoccupare del risultato, devi preoccuparti del processo che fai per arrivarci, questo è stato il nostro obiettivo per le ultime partite e non ci stiamo affatto allontanando da quello”.

 


Share

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner acconsenti all’uso dei cookie.

OK MORE